Aniem Piemonte | VALORI
15580
page-template-default,page,page-id-15580,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive
 

I VALORI

Nuove forme di urbanizzazione e sviluppo delle città: rapporto tra amministrazioni e modello di sviluppo economico.

Tre gli ambiti su cui intervenire in modo mirato: le nuove costruzioni, la riqualificazione dell’esistente e lo sviluppo delle città.

IL NUOVO.

Il primo ambito di intervento riguarda le nuove costruzioni nella direzione degli “edifici a energia quasi zero”.

 

È necessario:

 

  • incentivare l’utilizzo di materiali provenienti da recupero di rifiuti da costruzione e demolizione, prevedendo l’istituzione di sistemi incentivanti;
  • implementare il Green Public Procurement, completando il quadro regolamentare con riferimento al settore delle costruzioni;
  • aggiornare gli operatori del settore edile, per facilitare la transizione verso i cosiddetti “green jobs”.
RIQUALIFICAZIONE DELL'ESISTENTE.

Il secondo ambito di intervento è il patrimonio edilizio esistente, cui sono imputabili gran parte dei consumi di energia, oltre a carenze funzionali come barriere architettoniche e inadeguatezza della normativa sismica.

 

Al riguardo, ANIEM esprime la necessità di:

 

  • avviare il terzo ciclo del Fondo rotativo Kyoto, tornando all’impostazione originaria del primo ciclo, ovvero a una procedura di accesso più semplice e a una concentrazione dei fondi sugli interventi prettamente energetici;
  • promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sui benefici derivanti dal miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, indirizzate al pubblico, alle aziende e alla Pubblica Amministrazione;
  • promuovere, ove il contesto cittadino lo consente, politiche di demolizione e ricostruzione di edifici fatiscenti ed energivori con standard energetici e tecnologici moderni. Il fine, è quello di riportare gli abitanti in un’abitazione più sana, meno costosa i termini di utenze e manutenzione e più integrata nel contesto cittadino.
  • favorire e sviluppare nuove tecnologie costruttive che permettano le costruzioni su siti esistenti da demolire di abitazioni od edifici nuovi ad un costo più contenuto ma con elevati standard energetici ed abitativi.
QUALE CITTA' PER IL FUTURO.

Il terzo ambito di intervento riguarda la progettazione della città del futuro, i cui bisogni e aspettative sono collegati alla qualità dell’abitare e al grado di vivibilità delle abitazioni e degli insediamenti residenziali.

 

È improcrastinabile l’esigenza di realizzare efficaci politiche di riqualificazione, che puntino a:

 

  • definire una legge quadro per il governo del territorio che consenta un’efficace riqualificazione urbana;
  • incentivare fiscalmente i processi di riqualificazione urbana, favorendo la “demolizione dei vecchi fabbricati” e la loro sostituzione con edifici di “nuova generazione”;
  • riqualificare il patrimonio scolastico: è prioritario avviare un programma per l’efficientamento e la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica che privilegi la collaborazione pubblico-privata;
  • rimuovere le barriere che ostacolano l’uso di capitali privati nella realizzazione di opere al servizio della collettività.