Aniem Piemonte | Lavori pubblici: pagamenti all’appaltatore
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Lavori pubblici: pagamenti all’appaltatore

Lavori pubblici: pagamenti all’appaltatore

Come è noto il nuovo codice appalti (d.lgs. 50/2016) aveva “dimenticato” di normare espressamente la materia cruciale dei termini di pagamento in favore degli appaltatori. Tale dimenticanza era resa più grave dal fatto che l’art. 217 del codice aveva disposto l’abrogazione IMMEDIATA del dell’art. 143 del regolamento 207/2010 con l’effetto di rendere del tutto incerta la normativa relativa ai tempi di pagamento delle opere realizzate nell’ambito dell’appalto pubblico.

La questione è stata successivamente risolta con due provvedimenti integrativi.

Con l’art. 77 del Decreto correttivo del Codice appalti (d.lgs. 56/2017) è stato introdotto l’art. 113-bis del Codice (riportato in nota[1]) che prevede:

  1. un termine finale (all’epoca: 45 giorni) per l’emissione dei certificati di pagamento successivamente all’emissione del S.A.L.;
  2. la possibilità di prevedere nel contratto le penali con il limite max del 10% e
  3. un termine finale per l’emissione del certificato di pagamento relativo alla rata di saldo lavori
  4. il richiamo al lgs. 231/2002 relativo al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali che rende così applicabile alla materia anche il tasso degli interessi di mora previsti da quella norma (oggi attestato all’8%).

Successivamente, con l’art. 1, comma 586, della L. 205/2017 (Legge di stabilità 2018) il termine di 45 giorni previsto dall’art. 113 bis del Codice Appalti è stato ridotto a 30 giorni.

Sempre con la medesima legge è stato anche anticipato al 1° luglio 2018 l’obbligo della fatturazione elettronica per tutti i subappalti effettuati nell’ambito di un appalto pubblico (art. 1, comma 916).

Quanto alla normativa relativa alla contabilità dei lavori e alle riserve si è in attesa dell’emanazione del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, ai sensi dell’art. 111 del Codice, regolamenterà i compiti e le attività del Direttore lavori.

Attualmente il dm è stato approvato in bozza dal Ministero e sta seguendo il complesso iter dei pareri obbligatori preordinati alla sua emanazione.

Fino ad allora continueranno ad applicarsi alla materia gli artt. da 178 a 210 del D.P.R. 207/2010 (Regolamento di attuazione del Codice 163/2006).

 

 

 

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