Aniem Piemonte | CORRETTIVO CODICE APPALTI, UN BUON INIZIO
16099
post-template-default,single,single-post,postid-16099,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive
 

CORRETTIVO CODICE APPALTI, UN BUON INIZIO

CORRETTIVO CODICE APPALTI, UN BUON INIZIO

Torino, 19 maggio 2017 Legalità, semplificazione e meritocrazia: sono questi secondo Aniem Piemonte gli elementi cardine per riformare il settore delle costruzioni, alla luce del correttivo del nuovo Codice degli Appalti. Intervenuto al convegno promosso da FederCasa “Nuovo Codice degli Appalti: il decreto correttivo 2017” e organizzato da ATC, ad un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il presidente di Aniem Piemonte Marco Razzetti, ha espresso le impressioni positive sul decreto correttivo del nuovo codice dei contratti pubblici, nel confronto Stefano Esposito della Commissione lavori Pubblici al Senato della Repubblica, del magistrato della Corte dei Conti Francesco Lombardo, di Adriano Leli Direttore Acquisti Scr Piemonte, moderati dalla giornalista Maria Chiara Voci.

 

“Sui temi della legalità e della semplificazione” ha sottolineato il presidente Razzetti “sono stati fatti molti passi in avanti e ci sono risposte positive da parte delle aziende, mentre sulla meritocrazia bisognava fare molto di più, soprattutto sul rating delle imprese. L’attestazione Soa riportata agli ultimi 10 anni è comprensibile in conseguenza alla crisi del settore che negli ultimi hanno ha messo in ginocchio molte aziende, ma bisognava mantenere l’obbligatorietà nelle offerte economicamente vantaggiose”. 

 

I costruttori chiedono una maggiore stabilità nelle regole in modo da potersi adeguare senza il timore di vederle modificare dopo poco tempo. “Le aziende di dimensioni piccole e medie” evidenzia il presidente Razzetti “hanno visto favorevolmente sia il nuovo codice sia il correttivo e adesso si aspettano una ripresa del mercato con regole stabili. Una maggiore stabilità favorirebbe la concentrazione di queste risorse, economiche e umane, verso una direzione certa e un’adesione alle regole più profonda e rapida”.

 

Accanto alla credibilità delle imprese e al rispetto delle norme, Aniem Piemonte ritiene sia fondamentale avere anche un sistema facilmente accessibile e trasparente di monitoraggio delle gare, dal bando all’assegnazione, fino allo svolgimento del lavoro. Ultimo tema toccato dal presidente Razzetti è il contributo pubblico, che è andato contraendosi negli anni, ma che può essere rivisto pensando a formule di partenariato con il privato soprattutto per le proposte costruttive più innovative. Pensando al social housing, sottolinea Razzetti “si stanno sperimentando forme di partecipazione dei privati interessanti, che premiamo i progetti con alte performance costruttive e rispondono efficacemente alle dinamiche sociali contemporanee, superando completamente i vecchi concetti di edilizia sociale”. 

 

Condividi sui tuoi social!
No Comments

Post A Comment